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Acquaticità dai 3  ai 5 anni: meglio con o senza genitore in acqua?

La risposta a questa domanda deve considerare i molti benefici che la presenza del genitore comporta nell’esperienza del bambino.

Il bambino, potendo finalmente godere della massima attenzione del genitore, di un contatto fisico fatto d’abbracci, di coccole e d’incoraggiamenti è entusiasta e non vede l’ora di tuffarsi in piscina per giocare; la carica emotiva che ne deriva favorisce una maggior velocità d’apprendimento.

La presenza del genitore che può fare assistenza continua al figlio, permette di lavorare prevalentemente in acqua profonda con il minimo sostegno e di arrivare velocemente alla completa autonomia dove non tocca.
L’assistenza diretta del genitore (sempre sotto la guida dell’insegnante) permette inoltre di mantenere alta l’attenzione del bambino in quello che sta facendo e di sperimentare le varie attività per tutta la durata della lezione.
Si possono proporre esercizi di difficoltà maggiori (capovolte, verticali con sostegno, percorsi) con la massima sicurezza ed appena il bambino è pronto, sotto forma di gioco e per breve tempo, si possono far sperimentare posizioni e spostamenti del nuoto (trasporti passivi proni e supini, stelline, meduse…).

Quando il bambino ha raggiunto la capacità di spostarsi da solo per almeno 15/20 metri senza difficoltà ed è in grado di fare il galleggiamento statico prono e supino è bene che venga inserito (tra l’ altro con sua grande soddisfazione) in un gruppo avanzato senza il genitore.

ENTRARE IN ACQUA CON IL BAMBINO TI PERMETTE DI VIVERE MOMENTI ESCLUSIVI E UNICI!

I benefici per il bambino sono molti, ma anche quelli per il genitore.
Infatti il corso di acquaticità può risultare un momento di crescita e di piacere in quanto il genitore (o l’adulto di riferimento) ha la possibilità di dedicare un momento esclusivo al bambino, senza che problematiche o impegni esterni si intromettano nel rapporto. Il genitore può riscoprire il piacere di giocare e imparare nuovi giochi ed attività e allo stesso tempo svagarsi, divertirsi e rilassarsi.

Grazie alla presenza di operatori preparati, il genitore può ricevere ulteriori informazioni sull’età evolutiva e sulle caratteristiche comportamentali di questa fascia di età e poter così comprendere meglio gli atteggiamenti del bambino.

A molti genitori può sembrare più impegnativa la scelta di una piscina che richiede  loro di entrare in acqua, ma la realtà è che i benefici che si possono avere sono molteplici e soprattutto visibili in breve tempo!

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