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L’estate è il momento migliore per far prendere confidenza al tuo bambino con l’acqua e per insegnargli a nuotare: un clima di relax e spensieratezza abbinato ad una costante vigilanza, senza trasmettergli ansia e preoccupazione (soprattutto quando si è in acqua) è il requisito indispensabile per godersi al meglio la vacanza!

ORGANIZZATI PER TEMPO per fargli fare un po’ di attività in piscina prima della vacanza per farlo già familiarizzare con l’acqua e soprattutto per sapere come giocare con lui; ricorda che il miglior modo per prevenire l’annegamento  (che rappresenta la prima causa accidentale di mortalità e di invalidità dei bambini al di sotto dei 4 anni) è quello di insegnargli a nuotare il prima possibile: quando un bambino è in grado di nuotare potrebbe essere già in grado di nuotare da solo anche dove non tocca!

PRIMA DI PARTIRE PROCURATI:

  • un braccialettino od una collanina con il suo numero di telefono e faglielo indossare durante tutta la vacanza! Se è abbastanza grande insegnagli che se non dovesse più vederti vicino a lui non ti deve venire a cercare ma deve rimanere dove si trova e chiedere al signore con la maglietta rossa (bagnino!) o ad una mamma con dei bambini se vi può chiamare (facendole vedere il braccialetto o la collana).
    Spiegagli che non deve mai entrare in acqua da solo per nessun motivo, neanche per recuperare un gioco;
  • il materiale di sostegno più adeguato a seconda del suo livello di acquaticità, ti consiglio di Leggere l’articolo qui 
  • un costumino contenitivo per evitare spiacevoli inconvenienti, soprattutto se lo porti in piscina
  • Una maglietta o tutina con pantaloncino che protegga dai raggi solari ed una buona crema solare;
  • cappellino con frontino ed ev occhiali da sole
  • Un paio di sandaletti per spiaggia (per evitare che si scotti i piedi) e per gli scogli;
  • I giochi di base: secchiello, paletta, palla media, palline/biglie di diametro superiore ai 3 cm, un canottino da utilizzare anche in spiaggia come piscinetta con acqua dentro per farlo giocare e rinfrescarlo;
  • Una gel astringente al cloruro d’ alluminio per meduse e zanzare ed il kit di pronto soccorso per i problemi più comuni.

QUANDO SEI AL MARE

  • prediligi le ore più fresche per andare in spiaggia o in piscina e permetti al bambino di stare (per poco tempo), al sole senza protezioni, altrimenti corre il rischio di non assimilare la vitamina D, importantissima per la sua crescita;
  • utilizza la crema protettiva o la maglietta nelle ore centrali (10/17.30), anche se è sotto all’ ombrellone;
  • Tieni sempre a vista il tuo bambino anche nelle piscine e nei tratti di mare sorvegliati dai bagnini. Se non è completamente autonomo e lo fai giocare vicino all’acqua mettigli un supporto acquatico; entra sempre in acqua con lui e rimani sempre dove tocchi con facilità e dove ti senti sicura; fagli vedere che entri perché ti piace l’acqua e ti diverti, non solo perché vuoi che lui si diverta!
  • Non farlo entrare in acqua subito dopo il pasto, soprattutto se l’ acqua è fredda; sarebbe bene aspettare 30/40 min. dopo aver mangiato frutta o verdure, 60 min. dopo carboidrati; 3 ore dopo un pasto a base di carne o formaggi;
  • Non entrare in acqua se c’è la bandiera rossa o il divieto di balneazione o in orari in cui non c’è la presenza di un assistente bagnanti;
  • All’uscita dall’acqua tienilo avvolto per un po’ di tempo in un asciugamano o accappatoio, soprattutto se c’è aria;
  • Fallo bere spesso (acqua a temperatura ambiente);
  • Se esci in barca fagli indossare il giubbotto di salvataggio omologato;
  • Insegnagli a rispettare i vicini di ombrellone e l’ambiente: abitualo a gettare i rifiuti negli appositi contenitori per la raccolta differenziata;

IN CASO DI CONTATTO CON LE MEDUSE

  • Fai attenzione che non si strofini bocca ed occhi o le parti del corpo colpite;
  • Evita il contatto con acqua dolce e fredda, con il ghiaccio, con l’aceto o l’ammoniaca e con l’alcool;
  • Lava la parte colpita con acqua di mare e se ne hai la possibilità disinfettala con bicarbonato e utilizza il gel astringente al cloruro di alluminio;
  • Non rimuovete i frammenti dei tentacoli della medusa con pinzette, Meglio utilizzare le mani evitando così la lacerazione dei tessuti con conseguente fuoriuscita delle tossine dannose;
  • In ogni caso se ne vedete la necessità non esitate a contattare un medico

 

 

 

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