giochi in acqua

L’importanza del gioco per i bambini

Quali giochi si possono fare in piscina con bambini da 0 a 5 anni? E perché è così importante il gioco per i bambini anche nell’ambiente acquatico?
Il gioco è il principale mezzo con cui i bambini sperimentano, scoprono, apprendono, si mettono alla prova, percepiscono e superano i loro limiti, sviluppano la loro autostima e la loro intelligenza.

Con il gioco i bambini esprimono se stessi, strutturano e manifestano la loro personalità, imparano a relazionarsi con gli altri e a gestire la loro emotività. Il gioco non è solo piacere e divertimento ma è attenzione, concentrazione, impegno, costanza, perseveranza.

È la palestra in cui tutti ci siamo allenati per diventare adulti.

Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.

Pablo Neruda

Non c’è apprendimento senza divertimento

Il gioco, durante la prima infanzia e per tutta l’età evolutiva permette al bambino di apprendere e sviluppare competenze cognitive, emotive e sociali fondamentali per affrontare le successive fasi di crescita. Più un bambino è coinvolto con un gioco dal punto di vista affetivo-emozionale e più ricorderà e apprenderà velocemente quell’esperienza.

giochi per l'apprendimento

Se il bambino non si diverte nel fare qualcosa non vi presta più attenzione e di conseguenza non fa tesoro di quella esperienza e soprattutto non vorrà più partecipare a quel tipo di attività in futuro.

In pratica non c’è apprendimento senza divertimento.

I giochi e l’imparare a nuotare

Il metodo Crescinacqua ha ideato i propri programmi tenendo conto di questi concetti e tutte le attività vengono proposte attraverso giochi che coinvolgono il bambino su tutti i piani della personalità. Il bambino impara presto a nuotare semplicemente perché questa abilità, in acqua, gli permette di raggiungere prima, ed in autonomia, giochi interessanti.

L’attenzione, soprattutto nei primi 3 anni, non viene data al come ci si sposta ma a cosa si vuole raggiungere e sperimentare!

I diversi tipi di giochi in piscina

Ogni lezione viene strutturata con un’alternanza di giochi cognitivi, affettivi e motori al fine non solo di facilitare l’apprendimento del nuoto ma soprattutto di sviluppare tutte le potenzialità del bambino, non solo acquatiche. Cataloghiamo i giochi in queste tre categorie in base a ciò che più va a sviluppare una determinata proposta.

Di fatto però le tre aree non sono mai separate.
Ad esempio quando un bambino partecipa al Gioco dell’oca: viene coinvolto sia a livello cognitivo (capacità di attenzione, di discriminazione, logico-matematica), sia a livello motorio (lancia il dado da un lato della vasca e deve spostarsi all’estremo opposto per spostare la sua pedina) e di coordinazione fine (lanciare il dado e spostare le pedine) sia a livello affettivo-emozionale (con il genitore si entusiasma, non vede l’ora di raggiungere il traguardo, è curioso di vedere il numero che esce sul dado, fa la gara a chi arriva prima, si confronta con le posizioni degli altri bambini…).

Cerchiamo di capire meglio le caratteristiche dei diversi tipi di gioco.

GIOCHI COGNITIVI

GIOCHI EFFETTIVO-RELAZIONALI

GIOCHI MOTORI

I giochi cognitivi

Sono quelli che più favoriscono le abilità cognitive di base:

  • La percezione che avviene attraverso i 5 sensi;
  • Il riconoscimento: capire a che categoria appartiene un determinato elemento;
  • L’attenzione: capacità di selezionare, filtrare ed elaborare le informazioni che provengono dall’ ambiente esterno;
  • La memoria: capacità di immagazzinare nuovi ricordi e di recuperarli a bisogno;
  • La logica: capacità di analizzare, comprendere, associare, risolvere…;
  • Il linguaggio: capacità di tradurre ed interpretare i suoni (o le scritte) e di esprimersi;Esempi di giochi che proponiamo in piscina a prevalente carattere cognitivo sono: il memory, i puzzle, il riordinare schede in sequenza logica, i giochi di riconoscimento di colori, di materiali o di forme geometriche, la tombola degli animali

I giochi affettivi-relazionali

Sono quelli che favoriscono un sano ed equilibrato sviluppo affettivo-emozionale del bambino e la sua capacità di relazionarsi con gli altri.

I giochi affettivi aiutano il bambino a:

  • Riconoscere, comprendere, esprimere le proprie emozioni (e di conseguenza poterle gestire con più padronanza e facilità);
  • Immedesimarsi negli altri e ad assumere ed interpretare ruoli diversi;Giocare assieme agli altri, osservarli, confrontarsi, condividere, interagire,collaborare, cooperare (dopo i 4/5 anni)
  • Rispettare le regole

Il gioco diventa un mezzo per dare spazio alle proprie emozioni, per esprimere, raccontare ciò che si sente (e che magari verbalmente non è ancora in grado di esprimere), per “buttar fuori” paure e preoccupazioni. Attraverso il gioco il bambino impara a relazionarsi con gli altri, inizia a prendere consapevolezza dei suoi spazi e di quelli degli altri, impara a gestire i primi conflitti, i litigi, le arrabbiature … a lasciar andare e a fare la pace.

Esempi di giochi affettivi-relazionali-d’imitazione sono ad esempio assumere il ruolo del dottore (esorcizzandone la paura), della parrucchiera, del fare le faccende domestiche, imitare diversi animali, immaginarsi in diverse situazione (con il temporale, con il sole…), festeggiare il compleanno della Sirenetta, riconoscere dalle imm

I giochi motori

I giochi motori sono quelli che permettono al bambino di:

  • fare esperienza con il suo corpo;
  • percepire e di prendere consapevolezza delle diverse parti (schema corporeo);
  • acquisire le diverse modalità di movimento e di spostamento (schemi motori di base) quale lo strisiciare, il gattonare, il camminare, il correre, il lanciare…;
  • utilizzare diversi materiali o attrezzi per spostarsi (pattini, bicicletta, sci…).

Attraverso il movimento ed i giochi motori il bambino sviluppa armoniosamente il suo corpo e ne favorisce una crescita equilibrata: rafforza i suoi muscoli, l’apparato osteo-articolare e cardio-circolatorio, migliora la coordinazione e l’equilibrio. Il corpo umano è fatto per mantenersi in salute è necessario far movimento quotidianamente. In particolare i bambini in età prescolare avrebbero bisogno di far movimento per la maggior parte della giornata.
Più il bambino ha la possibilità, fin da piccolo, di sperimentare diversi tipi di attività motorie e più svilupperà una buona coordinazione che gli permetterà di cavarsela bene in qualsiasi sport anche da grande.
Più un bambino vede che ha successo nel fare sport e più sarà invogliato a continuare a farlo. Viceversa più un bambino si sente in difficoltà e prova disagio e meno lo vorrà fare.

L’attività in acqua nei primi anni di vita, se ben organizzata, è quella che più offre stimoli vari e diversificati al bambino, in massima sicurezza senza rischi di sovraccarichi o di danni alle articolazioni

Esempi di giochi motori da noi proposti in piscina sono:

  • giochi con la palla (lanci, recezione, canestro, pallamano, tiro al bersaglio…),
  • salti, tuffi e scivoli;
  • immersioni, raccolta di oggetti sul fondo;
  • spostamenti con diversi attrezzi (tavolette, tubi, salvagenti, zattere, grandi giochi
  • gonfiabili, surf…)
  • spostamenti a corpo libero in diverse posizioni.

      La scelta dei giochi in piscina

      La scelta dei giochi è fondamentale. I giochi dovrebbero essere:

      • Vari e diversificati (se subentra la noia il bambino non vi presta più attenzione);
      • Adeguati all’età del bambino;
      • Personalizzati e adeguati alle sue capacità: se un gioco è troppo difficile il bambino rinuncia, se è troppo facile perde l’interesse;
      • Coinvolgenti su tutti i piani della personalità.

      giochi in acqua

      Come proporre i giochi in piscina

      Altrettanto importante è come vengono proposti dall’adulto o dall’insegnante (modalità di approccio, uno alla volta, per un durata limitata…) ma per questo vi invitiamo a leggere il nostro articolo “COME GIOCARE CON SUCCESSO”

      Il modo migliore per invogliare i bambini a giocare è quello di coinvolgerci noi adulti in prima persona, divertendoci e appassionandoci, liberi della paura del giudizio degli altri.

      È solo riscoprendo il piacere di ritornare bambini che riusciremo relazionarci veramente con loro e a trasmettere loro il piacere e la passione per la vita!

      L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare.

      George Bernard Shaw

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